Fino a qualche anno fa, il climatizzatore era sinonimo di “aria fresca” e veniva acceso solo a luglio e agosto. Oggi le cose sono cambiate radicalmente.
Con l’aumento dei costi del gas e l’evoluzione tecnologica, sempre più italiani cercano il miglior climatizzatore per riscaldamento da utilizzare nelle mezze stagioni o addirittura come fonte di calore primaria per tutto l’inverno.
Ma attenzione: non tutti i condizionatori sono uguali. Una macchina progettata per fare solo “un po’ di fresco” d’estate potrebbe rivelarsi disastrosa se usata per scaldare a gennaio: consumi alle stelle, continue interruzioni per sghiacciare l’unità esterna e getti d’aria tiepida fastidiosi.
Se vuoi scaldare casa con l’aria, devi valutare parametri diversi. Ecco la guida di Energia Casa per trovare la soluzione perfetta per le tue esigenze.
Il primo requisito: non guardare la classe A, guarda lo SCOP
Quando cerchi un climatizzatore per l’inverno, l’etichetta energetica generica non basta. Devi cercare il valore SCOP (Coefficiente di Prestazione Stagionale).
Mentre il SEER indica l’efficienza in raffrescamento, lo SCOP ti dice quanto calore ottieni per ogni kW di elettricità speso.
- Un climatizzatore economico ha uno SCOP basso (attorno a 3.4 – 3.8): scalda, ma la bolletta sale.
- Il miglior climatizzatore per riscaldamento ha uno SCOP superiore a 0 o 4.6. Significa che per 1 kW di elettricità pagata, te ne restituisce oltre 4 di calore gratuito (preso dall’aria esterna).
Dimmi cosa devi scaldare e ti dirò qual è il migliore
Non esiste un modello “migliore in assoluto”, ma esiste quello migliore per la tua configurazione abitativa. Ecco come orientarsi tra le nostre soluzioni con dati alla mano.
La soluzione “cecchino”: scaldare un solo ambiente (open space o salotto)
Se il tuo obiettivo è integrare il riscaldamento tradizionale in un’unica grande stanza (magari l’open space dove vivi di giorno) per ritardare l’accensione dei termosifoni, il re indiscusso è il sistema Monosplit.
- Analisi quantitativa: Per un soggiorno standard o un open space fino a 30-35 mq, la scelta vincente è una macchina da 000 BTU. Se hai un salone molto ampio (oltre i 40-45 mq) o soffitti alti, dovrai orientarti su macchine da 18.000 o 24.000 BTU per garantire una spinta d’aria calda che raggiunga anche gli angoli più lontani.
- Analisi qualitativa: In questo scenario, la macchina lavora per dare il “colpo di calore” rapido (modalità Boost) appena rientri dal lavoro, per poi mantenere la temperatura costante col minimo consumo. È l’ideale per chi vuole scaldare solo dove vive, lasciando le camere da letto più fresche.
La soluzione “strategica”: zona giorno + zona notte
Se invece vuoi portare comfort in due ambienti distinti senza riempire la facciata di motori esterni, il miglior climatizzatore per riscaldamento è un sistema Dualsplit.
- Analisi quantitativa: La configurazione classica che installiamo più spesso è il 000 + 12.000 BTU. Il 12.000 va nel soggiorno (per coprire circa 30 mq) e il 9.000 nella camera da letto (per stanze fino a 15-20 mq). Un unico motore esterno gestisce entrambi.
- Analisi qualitativa: Qui la qualità si misura nel silenzio. Mentre in salotto cerchi potenza, in camera da letto cerchi quiete. I nostri sistemi permettono di gestire temperature diverse: caldo avvolgente in salotto (21°C) e un tepore più dolce in camera (18-19°C), con livelli di rumorosità interna che scendono a 19-20 dB (praticamente un sussurro).
La soluzione “Total Home”: sostituire il riscaldamento tradizionale
Per chi sta ristrutturando o vuole eliminare il gas, servono soluzioni più strutturate che coprano l’intera metratura.
Qui entrano in gioco i sistemi Trial o Quadrisplit.
- Analisi quantitativa: Parliamo di impianti capaci di gestire 70-100 mq di abitazione. Un sistema Trial (es. 7+7+12 o 9+9+12) richiede un’unità esterna potente, capace di erogare calore anche quando tutte le unità interne “chiamano” potenza contemporaneamente.
- Analisi qualitativa: In questo caso, il “migliore” è quello che garantisce la continuità di servizio. Quando fuori ci sono 0°C, una macchina di bassa qualità si ferma spesso per sghiacciarsi (defrost), lasciandoti al freddo. I sistemi multisplit di alta gamma (come Mitsubishi o Hisense che trattiamo) sono progettati per lavorare con temperature esterne rigide (-15°C) senza perdere colpi, garantendo il comfort in tutte le stanze.
Un fattore spesso ignorato: la posizione delle alette
Un ultimo dettaglio qualitativo fondamentale per l’inverno: le alette direzionali. L’aria fredda scende, l’aria calda sale.
Il miglior climatizzatore per riscaldamento deve avere la funzione di flusso verticale verso il basso.
Deve essere in grado di “spingere” l’aria calda verso il pavimento (dove hai i piedi freddi), contrastando la naturale tendenza del calore a salire verso il soffitto.
Le macchine economiche spesso non riescono a orientare il flusso così in basso, lasciandoti con la testa calda e i piedi gelati.
Sei pronto a scaldare il tuo inverno risparmiando?
Scegliere il climatizzatore sbagliato per riscaldamento significa avere bollette alte e una casa fredda. Non rischiare.
I tecnici di Energia Casa sapranno valutare la cubatura delle tue stanze e l’isolamento delle pareti per consigliarti se installare un potente Monosplit o un versatile Multisplit.
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